ROSAESAGERATA. SECONDA EDIZIONE
Organizzato da: CREXIDA
Dove e quando: BOLOGNA
TEATRO DELLE MOLINE
FIENILE FLUO'
DAL 7 AL 18 MAGGIO
Contatti: info@crexida.it - 338/5668169 - 331/9808399
Annuncio:
A partire dal 7 maggio prenderà avvio la seconda edizione di Rosaesagerata, la rassegna teatrale femminile ideata e organizzata dalla compagnia teatrale Crexida, con il Patrocinio del Dipartimento di Musica e Spettacolo della Università di Bologna e con la collaborazione di Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna. Realizzata con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Comune di Bologna - Cultura e Rapporti con l’Università, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna e Coop Adriatica.
Rosaesagerata è una rassegna dedicata alla donna, uno “spazio” per la creatività femminile, uno sguardo particolare sul mondo e sulle cose.
Rosaesagerata, presenta una “rosa” di spettacoli teatrali diretti, interpretati o scritti da donne, per raccontare storie, esistenze, pensieri, visioni.
7 - 8 maggio ore 21.15 al Teatro delle Moline: Buchi nel cuore, una produzione Crexida e Compagnia del Teatro dell’Argine, realizzata con il sostegno del Comune di Bologna - Cultura e Rapporti con l’Università e Provincia di Bologna, con Angelica Zanardi, regia di Pietro Floridia;
10 maggio ore 21 al Fienile Fluò: Woanders Leben/Vivere Altrove, una produzione del Teatro Instabile di Berlino, dal romanzo di Marisa Fenoglio, con Lucia Chiarla, regia Manuela Naso. Prima Nazionale;
15 maggio ore 21.15 al Teatro delle Moline: Concerto per Naufragio interiore, una produzione di Balletto Civile con il sostegno di Lia Rumma Galleria D'arte Contemporanea Napoli Milano e Reita; un progetto di Michela Lucenti e Marzia Migliora, con Ambra Chiarello, Alice Conti, Michela Lucenti, Marzia Migliora, Lisa Pugliese, Emanuela Serra. Prima Nazionale;
17 maggio ore 21.00 al Fienile Fluò: Niente più niente al mondo, una produzione Teatro Argot; con Crescenza Guarnieri, regia di Nicola Pistoia;
All'interno di Rosaesagerata sono in programma anche i seguenti eventi:
10 maggio ore 17 al Fienile Fluò: la conferenza Dialogo sul Teatro Femminile.
A cura di Cristina Valenti (docente di Storia del Nuovo Teatro, Università di Bologna).
Intervengono Claudia Cannella (direttrice di “Hystrio. Trimestrale di teatro e spettacolo”), Marisa Fenoglio (scrittrice), Manuela Naso (regista), Marzia Migliora (artista), Angelica Zanardi (attrice).
14-16 maggio h. 12-14/15-19 al Fienile Fluò: Scrivere per il teatro: descrivere la realtà, costruire una bugia. Seminario condotto dalla drammaturga Letizia Russo.
18 maggio al Fienile Fluò: Rosaesagerata’s Party, festa conclusiva del Festival con Musica dal vivo con Eloisa Atti (voce), Marco Bovi (chitarra), Luigi Scaccianoce (contrabbasso), Mirco Mariani (batteria).
Selezione musicale su vinile, soul, rare grove, bossa, jazz, brasil, con particolare sguardo alle voci femminili.
Per info e prenotazioni:
info@crexida.it
www.crexida.it
338/5668169 - 331/9808399 - 051/589636
Teatro delle Moline, via delle Moline, 1 Bologna
Fienile Fluò, via Paderno, 9 Bologna
La biglietteria del Teatro delle Moline aprirà le sere di spettacolo un'ora prima delle rappresentazioni.
E' consigliata la prenotazione per il numero limitato di posti.
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PER LEO DE BERARDINIS, DI NUOVO
Organizzato da: Centro La Soffitta
Dove e quando: Mercoledì 7 maggio 2008, ore 10-20 e 21-23
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Contatti: 051. 2092413 - www.muspe.unibo.it/soffitta
Annuncio: PER LEO DE BERARDINIS, DI NUOVO
Tavola rotonda e Lettura degli scritti politici
Mercoledì 7 maggio 2008, ore 10-20 e 21-23
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Ingresso libero
Inizialmente prevista per il 14 aprile, si svolge invece mercoledì 7 maggio prossimo la giornata dedicata a Leo de Berardinis, che riprende e prosegue idealmente il percorso iniziato l’anno scorso, con il convegno organizzato sempre dal Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università (7 e 8 maggio 2007). La giornata, a cura di Claudio Meldolesi e Angela Malfitano, vede interventi di attori, studiosi, amici di questo straordinario artista, finalizzata alla raccolta di altre testimonianze per completare il libro sui 20 anni di Leo a Bologna, già annunciato nel convegno dello scorso anno e in fase di ultimazione.
Saranno riuniti di nuovo gli artisti del suo Spazio della Memoria, a partire da quelli che lo scorso anno non avevano potuto partecipare; L’incontro sarà inoltre arricchito da memorie essenziali su Perla Peragallo, attrice e co-autrice di un importante periodo produttivo con Leo, recentemente scomparsa. Poi, dalle ore 21 è in programma un reading conclusivo dedicato agli scritti “politici” di Leo, del 1995, ’96, ’99. Infine saranno trasmessi degli aggiornamenti sull’acquisizione dell’archivio di Leo da parte del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS).
Leo de Berardinis, regista e attore salernitano, protagonista della scena italiana dagli anni Sessanta, residente a Bologna dal 1983, e dal 16 giugno 2001 è ridotto in coma per un errore medico durante un intervento di chirurgia plastica, ha oggi 68 anni. Solo un mese prima del tragico incidente, aveva ricevuto la Laurea honoris causa dall’Università di Bologna.
Mercoledì 7 maggio 2008, ai Laboratori DMS: PER LEO DE BERARDINIS, DI NUOVO
Dopo i saluti delle autorità accademiche e cittadine, dalle ore 10.20 interventi di critici e studiosi: Antonio Cipriani, Marco De Marinis, Gerardo Guccini, Giuseppe Liotta, Laura Mariani, Lorenzo Mango, Renato Nicolini, Oliviero Ponte di Pino, Andrea Porcheddu, Daniele Seragnoli. Presiede Claudio Meldolesi. Dalle ore 15 interventi di artisti ed amici: Marco Caselli, Patrizio Esposito, Fernanda Hrelia, Sylvie (Bobette) Levesque, Walter Malosti, Licia Navarrini, Stefano Perocco di Meduna, Loredana Putignani, Eugenio Ravo, Alfonso Santagata, Aldo Sassi, Toni Servillo, Pasquale Vita. Presiede A. Malfitano
ore 19: Proiezione del film “A Charlie Parker” di Leo de Bedrardinis e Perla Pergallo
ore 21: LE SFIDE AI LIMITI DELLA POLITICA CULTURALE E DELLA CORRISPONDENTE COSCIENZA CIVILE lettura degli scritti politici di Leo
intervengono: Eugenio Allegri, Paolo Ambrosino, Valentina Capone, Alfredo Caruso, Silvio Castiglioni, Franco Coda, Sergio Colomba, Fulvio Ianneo, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Claudia Manfredi, Ivano Marescotti, Massimo Marino, Francesca Mazza, Gino Paccagnella, Stefano Randisi, Cristina Valenti, Paola Vandelli, Enzo Vetrano, Teri Weikel
“L’arte scenica, quindi, come bellezza che svela la terribilità dell’esistenza per poterla superare, assemblea democratica, paradigma di una democrazia reale, luogo dell’igiene mentale e di previsione di modelli di relazione” Leo de Berardinis, da “Per un teatro pubblico popolare”.
Al termine: Proiezione del documentario “King Leor” di Silvia Storelli (30 minuti)
PER INFORMAZIONI: Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a tel. 051 2092413 / 418 www.muspe.unibo.it/soffitta
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NON-SCUOLA/STOA/OFFICINA VALDOCA
Organizzato da: Centro La Soffitta
Dove e quando: Lunedì 5 maggio 2008, ore 16
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Contatti: 051. 2092413 - www.muspe.unibo.it/soffitta
Annuncio: in chiusura del progetto
LA FORMAZIONE DELL’ATTORE OGGI. TRE ESEMPI ERETICI
NON-SCUOLA/STOA/OFFICINA VALDOCA
Tavola rotonda
Lunedì 5 maggio 2008, ore 16
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Ingresso libero
Si conclude con una tavola rotonda riassuntiva, l’ampio progetto a cura di Marco De Marinis dedicato a “Scuole di teatro: la formazione dell’attore oggi. Tre esempi eretici” inserito nell’ambito delle attività LA SOFFITTA 2008 - Stagione del ventennale, promosse dal Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna.
Con questo progetto, il Centro la Soffitta – in collaborazione con Arena del Sole Nuova Sceana Teatro Stabile di Bologna - ha voluto affrontare la sempre più scottante e irrisolta questione della formazione dell’attore oggi, a partire dalla presentazione e dall’esame di tre esempi «eretici» (ma di altissimo livello, visti i nomi dei gruppi teatrali che li promuovono) di scuole di teatro: la non-scuola del Teatro delle Albe (oggi agli onori della cronaca nazionale per il progetto di Scampìa a Napoli), la Stoa della Socìetas Raffaello Sanzio, e l’officina valdoca del Teatro Valdoca.
In programma dal 28 gennaio ad oggi: spettacoli, seminari, incontri per approfondire i tre percorsi; ora una tavola rotonda finale riunisce e mette a confronto le tre linee operative.
Lunedì 5 maggio 2008 ore 16 ai Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a:
NON-SCUOLA/STOA/OFFICINA VALDOCA tavola rotonda conclusiva del progetto dedicato alla formazione dell’attore oggi, che riunirà i protagonisti delle tre esperienze: Intervengono Claudia Castellucci, Marco Martinelli, Mariangela Gualtieri, Cesare Ronconi con i membri di Officina Valdoca: Marta Bichisao, Luca Fusconi,
Dario Giovannini, Roberta Magnani e Vincenzo Schino; coordina Marco De Marinis.
Ingresso libero.
La NON- SCUOLA esisteva già dal ’91, quando alle Albe venne assegnata la direzione del Teatro Rasi. Marco e Maurizio Lupinelli cominciarono a tenere dei laboratori teatrali nei licei. All’inizio vi parteciparono solo quaranta studenti, che poi per contagio, anno dopo anno, divennero dieci volte tanti, coinvolgendo tutte le scuole della città. Non andavamo a insegnare. Il teatro non si insegna. Andavamo a giocare, a sudare insieme.
La forma di relazione della STOA è quella della scuola, e la scuola è una fabbrica del vincolo; lì si va perché si desidera un metro, quel tipo di metro. La scuola è una familia contra naturam dove i figli scelgono la propria madre e, in un certo senso, la generano. Al di là della metafora maternale, l’Insegnante è colei che introduce metri di paragone per determinare la misura dei cambiamenti personali e per trarre un’indole. Sotto questo punto di vista, l’Insegnante non darà mai consigli su come esprimersi liberamente, ma assegna esercizi e metri di paragone in base ai quali avviene l’esame e il giudizio di quanto si fa.
OFFICINA VALDOCA è luogo poetico, sodalizio d’arte, pensiero e mutuo soccorso. Nato dalla volontà del Teatro Valdoca di aprire ai giovani attori e registi cresciuti alla scuola, l’officina s’è aperta anche a musicisti, tecnici, organizzatori incontrati negli ultimi anni. Si struttura quindi come luogo in cui convergono energie, specificità, cifre artistiche e progetti diversi, nel sostegno di nuovi e autonomi percorsi personali.
PER INFORMAZIONI: Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a tel. 051 2092413 / 418 - www.muspe.unibo.it/soffitta
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Trent’anni dopo: il Teatro delle Moline
Organizzato da: Centro La Soffitta
Dove e quando: venerdì 18 aprile, ore 16 e ore 20.30
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Contatti: tel.051.2092413 – www.muspe.unibo.it/soffitta
Annuncio: Per il progetto “IL TEATRO DEI LIBRI” a cura di Marco De Marinis, nell’ambito delle attività LA SOFFITTA 2008, il Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna, in collaborazione con Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna, dedica una giornata al TEATRO DELLE MOLINE di Luigi Gozzi e Marinella Manicardi.
Un pomeriggio e una serata di racconti, testimonianze, analisi di spettacoli, foto e ricordi personali ed artistici intorno al Teatro delle Moline, con la presentazione del libro di Luigi Gozzi e Marinella Manicardi sulla storia del loro teatro; partecipano registi, critici, attori che – come protagonisti o come spettatori – hanno contribuito alla storia di questo spazio tanto piccolo quanto importante. Una storia lunga trent’anni, scandita da spettacoli che hanno segnato passaggi decisivi nella vita artistica di Luigi e Marinella: da L’altro mondo di Alberto Gozzi che segnò il debutto a Bologna della compagnia diretta da Luigi Gozzi, a Otello! mitico spettacolo che con più di 200 repliche divenne un cult degli anni ’70, agli spettacoli tratti dalla letteratura psicoanalitica come Freud e il caso di Dora, al coinvolgimento di Marcello Fois e Carlo Lucarelli che scrissero per la prima volta testi teatrali per le Moline, agli ultimi spettacoli come L’attentato o alle regie di Anna Cappelli di Annibale Ruccello e di Luana prontomoda firmate da Marinella Manicardi.
Venerdì 18 aprile ore 16 ai Laboratori DMS: Trent’anni dopo: il Teatro delle Moline presentazione del libro a cura di Luigi Gozzi e Marinella Manicardi (EdiSai, Ferrara 2006). Intervengono, oltre ai due protagonisti e autori, anche studiosi, critici, attori: Giovanni Azzaroni, Francesca Ballico, Nicola Bonazzi, Paolo Cacchioli, Andrea Calzolari, Marcello Fois, Alessandra Frabetti, Gianfranco Furlò, Alberto Gozzi, Gerardo Guccini, Simona Lembi, Giuseppe Liotta, Andrea Lupo, Gianni Manzella, Laura Mariani, Massimo Marino, Mirella Mastronardi,Claudio Meldolesi, Franco Mescolini, Andrea Paolucci, Dolores Pesce, Andrea Pierdicca. Ingresso libero.
La sera dello stesso venerdì 18 aprile ore 20.30, sempre ai Laboratori DMS: Le attrici e gli attori delle Moline in scena con Francesca Ballico, Alessandra Frabetti, Gianfranco Furlò, Andrea Lupo, Marinella Manicardi, Mirella Mastronardi, Franco Mescolini, Andrea Pierdicca. Ingresso libero
“Questo libro appartiene a un teatro: Teatro delle Moline, che si trova a Bologna […]. Tuttavia credo di poter dire che questo teatro e questa compagnia non esisterebbero se non li avessi inventati io, più di trent’anni fa. E successivamente, negli anni che seguirono, non li avessi tenuti insieme e promossi con notevole entusiasmo e qualche fatica. […] Prima di affrontare l’avventura delle Moline ho fatto alcune esperienze da critico e saggista e alcune prove registiche […] Naturalmente non ho fatto tutto da solo: le Moline sono state l’occasione e lo strumento di incontro, di fattiva collaborazione, di scambio e di stimolo reciproco con tanti giovani e meno giovani. […] Da diversi anni Marinella Manicardi (che è arrivata al TNE già nel 1969) condivide con me la direzione artistica della compagnia e delle Moline, ma posso dire che condivide con me quasi tutto” .(L. Gozzi, dall’Autoprefazione del libro).
La storia di questo libro comincia nel 1968, quando Luigi e Alberto Gozzi fondano la cooperativa Teatro Nuova Edizione (TNE) aprendo nel 1973 lo spazio di via delle Moline. In oltre trent’anni di attività il TNE ha prodotto quasi settanta spettacoli, affiancando all’attività artistica un’altrettanto intensa attività di formazione e di promozione di compagnie emergenti e di nuova drammaturgia.
Dal primo gennaio 2006 il patrimonio storico-culturale del Teatro delle Moline è stato integrato nel progetto artistico e culturale di Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna. Oggi, l’attività artistica del Teatro delle Moline prosegue nel quadro complessivo della programmazione dell’Arena del Sole, con spettacoli, laboratori e iniziative di promozione della nuova drammaturgia, grazie alla consulenza drammaturgica di Luigi Gozzi e al coordinamento di Marinella Manicardi.
Per informazioni al pubblico: Centro LA SOFFITTA tel.051.2092413 – www.muspe.unibo.it/soffitta
Ufficio stampa Dipartimento di Musica e Spettacolo / Ufficio stampa Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile
Tel.329.2158045 – ufficiostampa.muspe@unibo.it Tel.051.2910911 – stampa@arenadelsole.it di Bologna
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Ultimi giorni per Oltreparola 2008
Organizzato da: Associazione Culturlae CTAS
Dove e quando: Milano, fino al 12 aprile
Contatti: oltreparola@yahoo.it
Annuncio: L’Associazione Culturale C.T.A.S. di Milano, diretta dal regista e drammaturgo Alessandro Veronese, bandisce per l’anno 2008 la quarta edizione del premio nazionale alla drammaturgia “OLTREPAROLA”.
La partecipazione al Premio implica l’adesione al seguente regolamento:
1) Ogni partecipante può inviare un solo elaborato, in lingua italiana o vernacolo;
2) Verranno accettati anche elaborati già rappresentati al di fuori di stagioni teatrali ufficiali; non verranno accettati, invece, elaborati già pubblicati;
3) Il tema del Premio è libero e non sono previste limitazioni di lunghezza né di genere;
4) Non possono partecipare al premio i testi risultati finalisti o vincitori alle precedenti edizioni del concorso;
5) Le opere, in cinque copie anonime e prive del titolo dell’opera, devono essere inserite in busta chiusa. Al suo interno dovrà essere presente un’ulteriore busta chiusa, dentro la quale dovrà essere inserito un foglio riportante nome, cognome, titolo dell’opera, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico ed e-mail dell’autore; non verranno accettate iscrizioni prive di uno o più dei dati richiesti né opere che contengano informazioni differenti da quelle esplicitamente richieste (niente curricula, niente rassegne stampa né altro);
6) La partecipazione al Premio implica il versamento della quota di Euro 20,00, quale contributo alle spese di segreteria e di organizzazione. Per gli autori che hanno già partecipato ad almeno una delle precedenti edizioni, il contributo è ridotto a Euro 10,00. Tale quota può essere inserita nella busta interna, insieme ai dati anagrafici, o versata tramite bonifico bancario o vaglia postale seguendo le istruzioni riportate al punto 14, indicando nella causale “Partecipazione al Premio OLTREPAROLA 2008”;
7) La giuria selezionerà, entro la fine del mese di luglio, una rosa di otto finalisti, i cui nomi saranno resi pubblici attraverso gli organi di informazione. A tutti i partecipanti sarà comunque comunicato l’esito del premio, via posta elettronica;
8) La scelta dei vincitori è prevista per la metà di novembre. Tutti i partecipanti saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione (che si terrà nel mese di dicembre 2008 in un teatro milanese), durante la quale verranno rivelati ufficialmente gli esiti del premio. Nella stessa circostanza verranno assegnati i premi ai vincitori: euro 1200 all’autore dell’opera prima classificata, euro 400 all’autore dell’opera vincitrice del premio speciale della giuria. L’Organizzazione mette inoltre a disposizione due premi speciali, ciascuno del valore di euro 200, assegnabili al migliore autore/autrice sotto i 30 anni e alla migliore autrice (senza limiti di età). Questi ultimi due premi saranno assegnati solo nella circostanza in cui i testi premiati non risultino già vincitori di uno dei due premi principali e non sono fra di loro cumulabili; tutti i premi saranno poi liquidati, dopo i dovuti controlli, entro il 31 gennaio 2009. Sono inoltre in fase di stipulazione accordi per la rappresentazione di uno o più fra i testi finalisti;
9) La giuria si riserva di non assegnare uno o più dei premi sopra indicati, laddove non vengano rilevati meriti particolari;
10) La giuria, per la valutazione nella fase di selezione, sarà composta da tutti i membri di C.T.A.S., con l’aggiunta di alcuni membri esterni;
11) La giuria, per la valutazione degli otto testi finalisti, sarà composta da importanti nomi del teatro italiano, con il seguente criterio: tre drammaturghi, due registi e due critici teatrali;
12) I finalisti e i vincitori si impegnano a riportare nelle locandine e in ogni pubblicazione o materiale pubblicitario legato ad eventuali future rappresentazioni della loro opera, le seguenti diciture: “Finalista premio OLTREPAROLA 2008”, “Vincitore premio OLTREPAROLA 2008”, “Premio speciale della giuria OLTREPAROLA 2008”, “Miglior autore under 30 premio OLTREPAROLA 2008”, “Miglior autrice premio OLTREPAROLA 2008”;
13) Gli elaborati devono pervenire, entro e non oltre il 12 aprile 2008 (timbro postale), al seguente indirizzo: Associazione Culturale C.T.A.S. / Via Nicolò Alunno 4 / 20147 Milano. Lo stesso indirizzo è valido per i pagamenti tramite vaglia postale, mentre i pagamenti tramite bonifico dovranno pervenire sul seguente conto:
Banca Intesa Sanpaolo, Filiale n° 4253 MI Certosa
C/c n° 249814053193
CAB 09534 - ABI 03069 - CIN T
Codice IBAN (obbligatorio dall’ 1.1.2008) : IT73 T030 6909 5342 4981 4053 193
Intestato a : Alessandro Veronese
14) Non verranno prese in considerazione le opere non corredate di tutto il materiale previsto o spedite tramite posta elettronica;
15) Per ulteriori informazioni, è attivo l’indirizzo di posta elettronica oltreparola@yahoo.it
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ESITI
Organizzato da: Centro La Soffitta
Dove e quando: venerdì 4 aprile 2008 ore 21
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Contatti: 051 2092413
Annuncio: ESITI
dimostrazione-spettacolo finale del laboratorio di Stefano Masotti
con studenti DAMS e persone con esiti di coma
L’attività LA SOFFITTA 2008 prosegue con un ampio progetto dedicato a IL TEATRO DEI RISVEGLI, a cura di Cristina Valenti, promosso dal Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna in collaborazione con Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris e con Emilia Romagna Fondazione – Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno.
La Casa dei Risvegli Luca De Nigris - fondata presso l’ospedale Bellaria di Bologna dai genitori di Luca De Nigris per aiutare, anche attraverso il linguaggio creativo, le persone con esiti di coma - si sta rivelando un modello più o meno unico in Italia: un luogo di sperimentazione di pratiche, linguaggi e processi teatrali dove il momento creativo è centrale, e dove la formazione avviene attraverso il coinvolgimento di diversi artisti di teatro, danzatori e registi, che hanno collaborato a vario titolo alla realizzazione degli spettacoli prodotti.
Il progetto si apre con un laboratorio integrato condotto da Stefano Masotti (psicologo clinico e operatore teatrale), riservato a studenti DAMS e ad attori con esiti di coma; la dimostrazione-spettacolo conclusiva, dal titolo ESITI si svolge venerdì 4 aprile ore 21 ai Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a (ingresso libero, fino ad esaurimento posti; apertura sala dalle ore 20).
«Esiti» nasce da alcune riflessioni sul mondo sociale; sulle modalità di fare informazione sul coma; sul percorso di costruzione di una propria poetica teatrale. «Esiti» è una metafora per parlare di persone che, sebbene con ruoli molto diversi, condividono ideali comuni e partecipano collettivamente al processo di riabilitazione di chi ha subìto un brusco modificarsi del normale procedere della vita. Lo spettacolo esprime anche la convinzione che in questo campo una non corretta informazione possa essere causa di inutili sofferenze creando non realistiche attese nei familiari e congiunti.
Spiega Masotti, conduttore del laboratorio: “Penso al teatro in un’ottica bio/psico/sociale. Il contesto stesso in cui opero, il mondo della medicina riabilitativa, mi obbliga ad uno sguardo sulla persona, sugli aspetti fisiologici, sulle funzionalità e potenzialità da risvegliare. Ma la mia formazione da psicologo clinico mi fa pensare alle opportunità che tutti abbiamo per disvelare aspetti di noi che ci possono portare ad una migliore integrazione e realizzazione nel mondo. Inoltre la mia formazione in ambito artistico/teatrale mi fa guardare alle persone, nelle loro intime verità, come dotate di una forza poetico/narrativa che può ben essere espressa attraverso le pratiche teatrali. Vorrei incontrarmi sempre con persone e non con maschere di ruoli e immagini dietro le quali è facile nascondersi. Le persone con le proprie debolezze, virtù, ambizioni, fragilità… solo da questo posso imparare qualcosa.
Non sono interessato dalla finzione. Mi piace pensare al teatro come un’attività umana in cui poter fare l’esperienza di noi stessi, e non di un personaggio altro da me, in cui potermi incontrare con me stesso. E con l'altro. “
Questo progetto proseguirà con due diversi spettacoli al Teatro A. Testoni di Casalecchio di Reno, presentati dalla Compagnia teatrale Gli Amici di Luca, lunedì 21 aprile e giovedì 8 maggio, per concludersi venerdì 9 maggio ore 16 con una tavola rotonda ai Laboratori DMS.
INFO al pubblico: Centro La Soffitta tel. 051 2092413 / 418 - www.muspe.unibo.it/soffitta
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