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Data / Ora
Date(s) - 11/05/2019
21:00 - 22:30

Luogo
Refettorio Ambrosiano

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Gli attori del Teáter Studio si confrontano con uno dei più interessanti scrittori del ‘900 in uno spettacolo che vuole catturare la poetica dello scrittore.

Bertolt Brecht, poeta e drammaturgo, grazie alla sua produzione ci ha offerto un quadro disincantato e crudo dei conflitti della prima parte del XX secolo.
Un periodo storico spezzato dalle guerre e dalle ideologie; Brecht si schiera dalla parte del socialismo e critica aspramente il sistema capitalista, con tutte le sue contraddizioni.
Brecht Kabarett si propone come studio che attraversa alcune tra le Opere maggiori dell’Autore – da ‘L’opera da tre soldi’ a ‘Teste tonde e teste a punta’, fino a ‘Terrore e miseria del Terzo Reich’ – individuandone le linee comuni e portatrici dell’ideologia dell’Autore.
Il teatro, per Brecht, non è solo un mezzo per rappresentare, ma di trasformare il mondo: la stessa tecnica dello ‘straniamento’ – che richiede agli attori di non incarnare in senso classico il personaggio, ma di restarne distaccati, cosicché il pubblico non si identifichi nella ‘persona drammatica’ – ha lo scopo di permettere al pubblico di mantenere uno sguardo critico sulle idee ed i fatti messi in scena. Dalla denuncia del capitalismo alla condanna degli orrori dei conflitti bellici, Brecht riconferma la sua attualità e ci chiama a formarci la nostra opinione di cittadini del Mondo.

Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi,
altri che lottano un anno e sono più bravi,
ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi,
però ci sono quelli che lottano tutta la vita:
essi sono gli indispensabili.

Nel periodo dell’avvento del Kabarett, nella Berlino nel periodo a cavallo tra la Repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo – dagli anni ’10 agli anni ’30 del secolo scorso – la situazione in Germania era delicata non solo dal punto di vista politico, ma anche sociale e culturale.
I palchi di Kabarett divennero quasi dei territori liberi: negli spettacoli proposti, spesso con l’uso della satira tagliente, si sottolineavano sempre più gli argomenti politici, quelli che più facilmente potevano destare lo scandalo nei borghesi benpensanti e il divertimento nel pubblico smaliziato e anticonvenzionale che frequentava i locali. La libertà, nei locali di Kabarett, non era soltanto una questione di intrattenimento: benché inizialmente gli intellettuali s’incontrassero in tali luoghi per scherzare in modo anticonvenzionale su quelli che erano i problemi della Germania, in alcuni di essi si organizzava segretamente anche buona parte delle attività antinaziste.

Regia: Alessandro Castellucci

Drammaturgia: Patricia Conti

con: gli attori del Teáter Studio Anna Begni, Renato Bertapelle, Sonia Cantoni, Flaminia D’Andria, Silvia D’Andria, Paolo Foschini, Franco Rossi e Monica Vitali

 

Ingresso libero, previa prenotazione, sino a esaurimento posti. Eventuali offerte sosterranno le attività culturali promosse dall’associazione Per Il Refettorio Ambrosiano.

PER ISCRIVERSI ALL’EVENTO

Refettorio Ambrosiano
iscrizioni@perilrefettorio.it
tel 380 8922240 (dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19)